Un Natale di Luce e Resistenza nel messaggio di Alleanza delle donne
Alleanza delle donne in questo tempo di attesa, rivolge un messaggio che nasce dal cuore del nostro cammino, unendo le nostre voci in un unico coro di speranza.
Il Natale ci invita tradizionalmente alla gioia, ma come donne impegnate nel sociale e nella tutela dei diritti umani, non possiamo chiudere gli occhi davanti alle ombre profonde che oscurano il nostro presente. Il nostro sguardo oggi non può che essere rivolto alle troppe terre ferite, dove la violenza sembra voler soffocare ogni anelito di vita.
Portiamo nel cuore il dolore del popolo ucraino e di tutte le popolazioni che, in ogni angolo del pianeta, subiscono l’orrore di conflitti spesso dimenticati. Ma quest’anno, il nostro grido di giustizia si leva con particolare forza per il popolo palestinese.
Guardiamo con sgomento al dramma indicibile che si sta consumando a Gaza: non possiamo restare silenti di fronte a quello che appare come un sistematico annientamento, un genocidio perpetrato dal governo di Israele che colpisce indiscriminatamente civili, madri e bambini. Come Alleanza delle Donne, ribadiamo che nessuna ragione politica o militare può giustificare il sacrificio di un’intera popolazione e la negazione della sua dignità umana.
In questo scenario di macerie, il nostro compito è essere “donatrici di luce” e “costruttrici di pace”. La speranza non è un’attesa passiva, ma un atto di resistenza quotidiana.
- Resistiamo all’indifferenza: continuando a denunciare le atrocità e a chiedere un cessate il fuoco immediato e permanente.
- Coltiviamo la Pace: attraverso il linguaggio della diplomazia, dell’accoglienza e della solidarietà internazionale.
- Uniamo le Forze: perché solo una rete solida di donne può contrapporre alla logica della distruzione quella della cura e della rigenerazione.
Che questo Natale non sia solo un momento di tregua, ma l’occasione per rinnovare il nostro patto di sorellanza. Sia una luce che non acceca, ma che illumina i sentieri della giustizia e della libertà per ogni popolo oppresso.
Vi auguriamo un Natale di riflessione profonda e di rinnovato coraggio. Continuiamo a camminare insieme, perché la pace non è un sogno lontano, ma un cantiere aperto che richiede le nostre mani e la nostra determinazione.
“La pace non è l’assenza di guerra, è una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.”
Il Team di Comunicazione di “Alleanza delle Donne”
Maria Lippiello & Maria Santagostino
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