A Napoli una giornata di confronto, partecipazione e beni comuni
info@alleanzadelledonne.it 2026-05-22
“La città della cura: immaginare, abitare, condividere”
Si è svolta ieri a Napoli l’iniziativa “La città della cura: immaginare, abitare, condividere”, promossa dagli Stati Generali delle Donne Hub ETS/APS, una giornata intensa di confronto pubblico, partecipazione civica e costruzione di alleanze territoriali che ha visto la presenza di cittadine e cittadini, associazioni, attiviste, realtà sociali, educative e culturali impegnate quotidianamente nella trasformazione dal basso degli spazi urbani.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di riflessione collettiva sul futuro della città e sul ruolo della cura come pratica politica, sociale e culturale capace di generare inclusione, giustizia sociale e nuovi modelli di convivenza urbana.
Il dialogo pubblico ha riunito esperienze differenti ma accomunate da un obiettivo comune: restituire alla collettività spazi abbandonati, marginalizzati o sottratti alla vita sociale, trasformandoli in luoghi aperti, vivi, accessibili e condivisi.
Attraverso testimonianze, pratiche concrete e racconti di esperienze territoriali, è emerso con forza il valore delle reti comunitarie, del mutualismo e della partecipazione attiva come strumenti di rigenerazione urbana e democratica.
Sono intervenute Isa Maggi, Coordinatrice Nazionale degli Stati Generali delle Donne, e Maria Lippiello, Coordinatrice Regionale Campania, insieme a Cristiano Ferraro di Scugnizzo Liberato, Bianca Verde dello Spazio DAMM e dello Sportello per il diritto all’abitare, Ester Sessa dello Spartak San Gennaro e Angela Parlato de Lo Sgarrupato e Consigliera della Municipalità 2.
Il confronto ha messo al centro il tema della cura come infrastruttura sociale e pratica trasformativa capace di ridefinire il rapporto tra pubblico e privato, tra centro e margini, tra diritti, relazioni e accesso agli spazi della città.
Particolare attenzione è stata dedicata alle pratiche urbane fondate su sostenibilità, relazioni, inclusione, economie solidali e gestione condivisa dei beni comuni, evidenziando la necessità di costruire connessioni stabili tra esperienze locali e reti nazionali e internazionali impegnate nella costruzione di città più giuste e partecipate.
Momento particolarmente significativo della giornata è stata la presentazione del Manifesto femminista dei beni comuni, promosso dagli Stati Generali delle Donne.
Il Manifesto propone una visione della città fondata sulla condivisione, sulla sostenibilità, sulla giustizia sociale e sulla governance partecipata dei beni comuni, riconoscendo il valore politico della cura e delle pratiche collettive che ogni giorno animano i territori.
Per l’occasione, il Manifesto è stato sottoscritto da Angela Parlato, Consigliera della Municipalità 2 e in rappresentanza dello spazio Lo Sgarrupato, e da Bianca Verde, in rappresentanza dello Spazio DAMM e dello Sportello per il diritto all’abitare, dando avvio a un percorso di adesione aperto a realtà associative, reti territoriali e singole cittadine e cittadini.
L’iniziativa ha confermato quanto sia oggi necessario rafforzare le alleanze tra scuole, comunità educanti, spazi sociali, istituzioni e territori per immaginare nuovi modi di abitare la città, nei quali la cura diventi pratica quotidiana di democrazia, responsabilità condivisa e trasformazione sociale.
Una giornata partecipata e ricca di contenuti che lascia un messaggio chiaro e potente: le città cambiano davvero quando chi le vive ogni giorno ne diventa protagonista, costruendo comunità fondate sulla solidarietà, sulla cooperazione e sui beni comuni.
Team Ufficio Stampa e Comunicazione: Maria Lippiello & Maria Santagostino
📧 Email: [statigeneralidelledonne2@gmail.com, maria.santagostino@libero.it]
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