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Comunicato stampa: Maratona del “Lavoro Narrato” di Arci Napoli e Stati Generali delle Donne

Comunicato Stampa
Napoli 2 maggio 2021 
Grande partecipazione on line per la Maratona del “Lavoro Narrato” di Arci Napoli e Stati Generali delle Donne. 
Da Cristina Donadio alle lavoratrici della Whirlpool, uniti per restituire dignità a lavoro perduto.
Gli artisti precari del Teatro San Carlo pronti a nuove forme di protesta e lotta sindacale*
Quattro ore in cui è stato affrontato il dramma delle artiste e degli artisti precari, delle lavoratrici e dei lavoratori della Whirlpool, delle precarie e dei precari del mondo della scuola e della cultura.
La Maratona è stata aperta dal messaggio toccante dell’attrice Cristina Donadio.
In tante e tanti hanno seguito sui canali social la lunga Maratona del “Lavoro narrato” promossa da Arci Napoli e Stati Generali delle Donne per ricordare e ribadire, nella giornata della Festa del Lavoro, l’importanza del diritto al lavoro per tutte le persone.
La Maratona, durata quasi 4 ore, è stata introdotta da Isa Maggi (Stati Generali delle Donne), Antonello Sannino (Arci Napoli) e Maria Lippiello (Stati Generali delle Donne Campania), cui è seguito il messaggio sofferto dell’attrice Cristina Donadio per gli invisibili del mondo dello spettacolo, della cultura e del teatro, da troppo tempo dimenticati e abbandonati dalla politica del nostro paese.
La Maratona del “Lavoro narrato” è stata organizzata in 3 panel a cui è stata data voce alle artiste e agli artisti del Teatro San Carlo, alle lavoratrici e lavoratori della Whirlpool e ai precari e alle precarie del mondo della scuola e della cultura. E’ stata una giornata di sensibilizzazione e confronto, un importante momento di riflessione e solidarietà che ha rimarcato quanto la dignità del lavoro deve essere sempre tutelata e la dignità del lavoratore non deve mai essere messa in discussione.
Al panel dedicato agli “invisibili” del Teatro San Carlo, introdotto e coordinato da Antonello Sannino, sono intervenuti i rappresentanti sindacali – Salvatore Paciello – SLC – CGIL, Massimo Taglialatela – UILCOM, Gennaro Marchisano – FIALS – CISAL, Salvatore Capone – FISTEL – CISL – ed Enrico Panini, Coordinatore della segreteria politica di Luigi de Magistris alla Città metropolitana di Napoli. In tutti gli interventi è emerso con chiarezza quanto i lavoratori dello spettacolo hanno bisogno di sostegno e di tutela e quanto sia importante la valorizzazione delle masse artistiche interne al teatro. Durante il dibattito è stato ribadito più e più volte l’impegno del sindaco della Città Metropolitana Luigi de Magistris per favorire il superamento della condizione del precariato che coinvolge gli artisti del teatro, un comparto che più di tutti ha sofferto per la pandemia perché ha visto chiudere luoghi importanti di emancipazione per i nostri territori.
Il panel si è concluso con la testimonianza delle artiste e degli artisti, radunati davanti al Teatro San Carlo, attraverso le parole di Danilo Di Leo, che ha dato voce alla sofferenza di un comparto che chiede dignità, tutela e riconoscimento per il proprio lavoro. Lavoratori precari del teatro che sono pronti da subito, se non ascoltati, a nuove e più incisive forme di lotta e di protesta.
Al secondo panel, introdotto e coordinato da Maria Lippiello, è stata data voce ai lavoratori della Whirlpool, una vertenza simbolo per la città di Napoli e per il paese intero, che ad oggi non trova soluzione. Ancora una volta una luce accesa per non far calare il buio su una vertenza ancora inascoltata, simbolo di una lotta fisica e virtuale per la conservazione di un comparto su cui la multinazionale Whirlpool ha deciso di mettere la parola fine.
Il terzo panel, introdotto e coordinato da Isa Maggi, è stato introdotto dalle testimonianze del mondo della scuola, grazie all’impegno di Pina Rosato, vice-presidente degli SGdD Hub, cui sono seguiti gli interventi di Caterina Mazzella, Past Presidente Nazionale FIDAPA, Tina Magenta, ambassador della “Panchina Rossa” e Luigia Caponi, Ned. Il panel  si chiuso con la testimonianza di Giusi Salis, autrice e scrittrice, che ha messo in evidenza il dramma che vive il terzo settore e il comparto della cultura evidenziando la fragilità e la precarietà di un mondo su cui non si è deciso di investire.
In un momento così difficile, in cui la pandemia ha contribuito ad aumentare le disuguaglianze creando distanze incolmabili tra le persone, questa Giornata ha assunto un valore simbolico ancora più rilevante. I momenti difficili si superano costruendo rapporti di solidarietà, di uguaglianza, di giustizia sociale che mettano al centro il rispetto e la tutela dei diritti costituzionali.
Link al video di Cristina Donadiohttps://youtu.be/SgcdxyKNEwA
Maria Lippiello – Staff Comunicazione
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